“Valore Lavoro” è un’associazione culturale che fonda il suo pensiero sul lavoro come fattore di sviluppo del Paese.
In uno scenario economico e sociale fortemente condizionato dallo sviluppo globale e dalla crisi finanziaria dello Stato riteniamo sia fondamentale costruire relazioni più efficaci e solidali tra sviluppo e lavoro, tra imprese e persone: ciò sarà possibile partendo da un sistema di valori condiviso e fondato sui principi di libertà, capacità, responsabilità, equità, uguaglianza e solidarietà.
“Valore Lavoro” è il luogo dove noi vogliamo far vivere il valore del lavoro, il confronto e lo scambio tra le persone attraverso un viaggio nelle idee , nei progetti di vita lavorativa e professionale.
L’assunto fondamentale dell’Associazione è L Art. 1. della Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro…” e per questo vorremmo contribuire ad interpretare ed esprimere con passione civile e con sguardo al futuro il mondo del lavoro e delle professioni. Crediamo che “Valore Lavoro” debba essere capace di rapportarsi con il lavoro per come è oggi: Dipendente, Autonomo, Collaborazioni, Professionale, il lavoro che si fa impresa: il “mestiere dell’imprenditore”, lavoro di riproduzione e di cura, sia esso remunerato e non.
Nel 2022 abbiamo aderito alla rete associativa nazionale FITeL, organizzazione di secondo livello promossa da CGIL CISL e UIL.
I nostri autori:

Angiolo Tavanti, presidente dell’associazione Valore Lavoro di Bologna e lavoratore del settore credito sino al luglio 2011. Dal 2014 dirigente della FITeL Emilia Romagna Aps. Ha pubblicato con VIttorio Capecchi e altri due ricerche su Marketing territoriale in Emilia- Romagna e la ricerca “Tra storia e futuro, Politiche per una regione smart” edito da Il Mulino.

Carlo Gnetti, giornalista professionista, è direttore della rivista Tempo Libero della Fitel e del sito della Fitel Emilia Romagna. Per Ediesse ha pubblicato “Il bambino con le braccia larghe” (2010) e “Gli amortali” (2015); per Feltrinelli “Aids: lo scandalo del vaccino italiano” (2012); per Medici del mondo Italia “Il virus della disuguaglianza” (2022)

Roberto Dall’Olio: sono nato alle ore 22 del 29 aprile del 1965 di mesi sette a Bologna e vissi la mia infanzia appassionandomi alla lettura e alla poesia. La poesia è diventata nel tempo una ricerca delle verità della vita e il tentativo di esprimerle. La mia professione è quella di provare a capire, dialogando con adolescenti, la filosofia e la storia nel tempo della fretta e del facile oblio
