A Siena il Natale era arrivato, “in punta di piedi come un respiro trattenuto tra le pietre antiche”[1]. La festa dal carattere intimista è finita: le vie del centro si sono spente, le grandi sfere luminose sono rotolate in chissà quale magazzino. Nei mesi invernali la città si ferma e sottintende un latente timore: è …
