Copertina: Economia sociale, dal Piano nazionale alla legge dell'Emilia-Romagna
Lavoro ed economia

Economia sociale: dal Piano nazionale alla legge dell’Emilia-Romagna, la cornice si completa

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A cura di Valore Lavoro – 10 luglio 2026

Il 2 luglio 2026 il Consiglio dei ministri ha esaminato il Piano d’Azione nazionale per l’economia sociale, dando attuazione alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 27 novembre 2023, che chiedeva agli Stati membri di dotarsi di un quadro giuridico e istituzionale per lo sviluppo del settore (Cantiere Terzo Settore, M. Novarino, 7 luglio 2026). Si tratta per ora di un passaggio politico-istituzionale, non ancora recepito in un atto giuridico formale come un Dpcm o un decreto, ma segna comunque l’ingresso ufficiale dell’economia sociale nell’agenda di governo.

Elaborato da un tavolo tecnico presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il Ministero del Lavoro e pubblicato sul sito del Mef, il Piano riconosce l’economia sociale come componente strutturale del sistema Paese, non come ambito residuale. Nel perimetro rientrano gli enti del Terzo settore, le cooperative, le mutue, gli enti sportivi dilettantistici e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. I temi trattati vanno dall’innovazione sociale agli strumenti finanziari, dall’inclusione lavorativa alla coesione territoriale, fino all’amministrazione condivisa e alla governance multi-attore, con un capitolo dedicato alla valorizzazione del volontariato tramite formazione continua e certificazione delle competenze. Il Piano avrà durata decennale, con una revisione di metà percorso dopo cinque anni (Cantiere Terzo Settore, cit.).

Il Piano si innesta su una cornice normativa già vigente: la legge 4 luglio 2024, n. 104, “Disposizioni in materia di politiche sociali e di enti del Terzo settore” (G.U. n. 168 del 19 luglio 2024, in vigore dal 3 agosto 2024), che ha aggiornato la disciplina degli Enti del Terzo Settore rafforzando le politiche di inclusione.

La voce del Terzo settore

Il Forum Nazionale del Terzo Settore, che ha partecipato alla consultazione, ha accolto con favore l’informativa in Consiglio dei ministri. Il portavoce Giancarlo Moretti ha parlato di “un passo cruciale per scardinare l’idea di ineluttabilità, […] di un’economia fondata esclusivamente sulla massimizzazione del profitto”, segnalando tra le misure più apprezzate la ridefinizione del Fondo di garanzia PMI aperto a tutti gli Enti del Terzo Settore e gli investimenti in formazione e certificazione delle competenze dei volontari (Forum Terzo Settore, 6 e 9 luglio 2026). Il Forum chiede ora che la prossima legge di bilancio 2027-2029 traduca il Piano in risorse e norme attuative.

L’Emilia-Romagna, tra le regioni più avanzate

A livello regionale l’Emilia-Romagna è tra i territori più avanzati. La legge regionale 23 luglio 2014, n. 19, “Norme per la promozione e il sostegno dell’Economia Solidale”, ha istituito gli strumenti tuttora operativi: il Tavolo regionale permanente, il Forum e l’Osservatorio dell’Economia Solidale, che produce analisi e indicatori di ben-vivere e coesione (Regione Emilia-Romagna, portale Sociale). La più recente legge regionale n. 11 del 2025 ha introdotto contributi a sostegno delle proposte progettuali del Forum regionale dell’Economia Solidale. Tra il 2025 e il 2026 la Regione ha inoltre approvato linee guida strategiche sull’economia sociale, diventando la prima regione italiana a trattarla non come capitolo del welfare ma come pilastro dello sviluppo economico, e ha aperto il primo bando da 5 milioni di euro per la nascita di ecosistemi territoriali innovativi (Bologna24ore, 8 luglio 2026; Vita.it).

Il quadro che emerge – Piano nazionale, legge sul Terzo settore, normativa regionale dell’Emilia-Romagna – converge su un punto: l’economia sociale è sempre più riconosciuta come leva di inclusione lavorativa e sviluppo dei territori, non come intervento residuale. Per realtà come Valore Lavoro, impegnate quotidianamente su politiche, risorse e opportunità per il lavoro, questo significa poter contare, nei prossimi mesi, su strumenti finanziari, normativi e di governance più solidi per accompagnare l’inserimento lavorativo e la coesione sociale sui territori.

Fonti

  1. Cantiere Terzo Settore, M. Novarino, “Approvato il piano per l’economia sociale: ora servono atti e risorse”, 7 luglio 2026 – https://www.cantiereterzosettore.it/approvato-il-piano-per-leconomia-sociale-ora-servono-atti-e-risorse/
  2. Forum Nazionale del Terzo Settore, “Economia sociale: ‘Intrapresa la strada giusta, attendiamo passi importanti'”, 6 luglio 2026 – https://www.forumterzosettore.it/2026/07/06/economia-sociale-intrapresa-la-strada-giusta-attendiamo-passi-importanti/
  3. Forum Nazionale del Terzo Settore, “Economia sociale: ‘L’Italia può essere un esempio virtuoso in Europa’”, 9 luglio 2026 – https://www.forumterzosettore.it/2026/07/09/economia-sociale-litalia-puo-essere-un-esempio-virtuoso-in-europa/
  4. Legge 4 luglio 2024, n. 104, “Disposizioni in materia di politiche sociali e di enti del Terzo settore”, G.U. n. 168 del 19 luglio 2024 – https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/07/19/24G00115/sg
  5. Regione Emilia-Romagna, Legge regionale 23 luglio 2014, n. 19, “Norme per la promozione e il sostegno dell’Economia Solidale” – https://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:legge:2014;19
  6. Regione Emilia-Romagna, Legge regionale n. 11 del 2025 – https://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er%3Aassemblealegislativa%3Alegge%3A2025%3B11
  7. Bologna24ore, “Economia sociale, la Regione Emilia-Romagna accelera: primo bando da 5 milioni”, 8 luglio 2026 – https://www.bologna24ore.it/notizie/cronaca/2026/07/08/economia-sociale-la-regione-emilia-romagna-accelera-primo-bando-da-5-milioni/
  8. Vita.it, “L’Emilia Romagna fa da apripista: l’economia sociale diventa una strategia integrata per lo sviluppo regionale” – https://www.vita.it/lemilia-romagna-fa-da-apripista-leconomia-sociale-diventa-una-strategia-integrata-per-lo-sviluppo-regionale/

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